>>>FuturiPossibili (?)

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All’inizio di Aprile lanciavamo tra gli operatori del settore dei music club di Torino >>>FuturiPossibili, un form per indagare se un modello come United We Stream Berlino potesse essere replicabile a Torino e per raccogliere opinioni su alcune aree tematiche per noi fondamentali
> Che Fare ora?
> Necessità / Desideri / Valori
> Burocrazia / Controllo / Sicurezza
> Innovazione / Networks / Modelli di sostenibilità

Dalle risposte raccolte abbiamo deciso di creare un report che sintetizzasse al meglio le riflessioni emerse, lo potete scaricare in fondo a questo articolo. 

Per aiutarmi alla stesura del report, ho ripreso alcune letture che mi hanno particolarmente segnato negli ultimi anni e che si intrecciavano con i temi emersi dalle risposte al form.

Ho fatto una breve selezione di concetti ed estratti che possano accompagnare le riflessioni presenti nel report ed arricchirne la lettura, in fondo troverete la bibliografia. 

> Neoliberismo

In ‘Futurabilità’, Bifo ci ricorda che già Foucault sottolineava come “la sottomissione dell’attività individuale allo spirito d’impresa (…) il culto dell’individuo come guerriero economico, la dura percezione della fondamentale solitudine di ogni essere umano, l’ammissione cinica che la guerra è la sola possibile relazione tra organismi viventi nel cammino dell’evoluzione” costituiscono i fondamenti di quello che è diventato il “realismo” odierno e che ci impediscono di concepire possibili alternative.

> Lavoratori Precari Cognitivi (Cognitari)

Sempre in ‘Futurabilità’ si legge “in questa era di oscurantismo è il solo obiettivo che possiamo porci: creare solidarietà tra i lavoratori cognitivi di tutto il mondo, costruire una piattaforma tecno-poetica per la loro collaborazione (…) liberare la conoscenza dal dogma economico e religioso“.

> Mutual Aid – Cooperazione

Quando Kropotkin scrisse ‘Il mutuo appoggio: un fattore dell’evoluzione‘ era il 1902, e nel saggio l’autore criticava le teorie evolutive derivanti da Darwin secondo le quali la natura umana è mossa della spinta competitiva individuale per raggiungere benefit personali. Kropotkin cercò di dimostrare invece che la cooperazione e non la competizione tra membri della stessa specie è stato l’elemento fondamentale per la preservazione di specie e organismi.

> Stress, ansia e sanità mentale

In ‘Il nostro desiderio è senza nome: Scritti politici. k-punk/1’ di Fisher si legge “Dobbiamo ribaltare la privatizzazione dello stress e riconoscere che la sanità mentale è un problema politico” dovuto a decine di anni di pratiche neoliberiste volte all’accumulo delle risorse in mano di pochi, alla distruzione del welfare, alla privatizzazione della sfera pubblica, che viene considerata come non efficiente, poco produttiva e innovativa. 
L’ansia, lo stress e la sanità mentale sono un problema sempre più generalizzato che proviene dalle contraddizioni sistemiche e non devono essere “curati” individualmente ma andando a eliminare le cause.

> Innovazione libera

Nick Srnicek and Alex Williams in ‘Inventare il Futuro’ ci ricordano che le maggiori innovazioni nascono nella sfera del pubblico (si pensi ad internet, tecnologie green, nanotechnology, l’algoritmo del motore di ricerca di Google’s, il microprocessore, il touchscreen, il GPS, le batterie, l’hard-drive) per poi venire depredate dal privato per creare profitto. Settore pubblico, dove sei?

> Tempo

“La verità è che l’innovazione richiede certe forme di stabilità. La produzione di nuova cultura richiede un utilizzo del tempo nei confronti del quale il capitalismo comunicativo manifesta profonda ostilità.

Fisher analizzando l’idea di tempo afferma che “il capitalismo comunicativo non sgomina la “noia”, quanto piuttosto la nega, e questa cronica mancanza di tempo giustifica in qualche modo lo stallo e l’inerzia della cultura negli anni recenti.

“L’azzardo neoliberista prevedeva che la distruzione dell’assistenza sociale producesse un effetto dinamico sulla cultura e sull’economia, liberando uno spirito imprenditoriale che era inibito dagli apparati burocratici delle istituzioni.”

(Mi ha inoltre colpito un sotto capitolo del libro di Fisher “il Nostro Desiderio è senza Nome”: “Siamo tutti nella stessa barca?“ – non vi siete anche voi chiesti negli ultimi tempi se DAVVERO siamo tutti e tutte nella stessa barca?

Buona lettura, Club Futuro

Bibliografia:
Inventare il futuro. Per un mondo senza lavoro. Nick Srnicek, Alex Williams.
Il nostro desiderio è senza nome: Scritti politici. k-punk/1. Mark Fisher
Il mutuo appoggio: un fattore dell’evoluzione. Pëtr Alekseevič Kropotkin
Futurabilità. Franco Bifo Berardi