Club Futuro x Audiodrome

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Qualche mese fa abbiamo parlato di clubbing e futuro nell’ultima puntata Audiodrome, una serie di podcast curata da Andrea Benedetti – autore tra le altre cose di Mondo Techno – e Andrea Paolo Lisi per Radio Eretica.
Attraverso 24 puntate, Audiodrome ha ripercorso i punti fondamentali della musica contemporanea ed il suo rapporto con società e tecnologia.

Nella puntata Clubbing Futuro abbiamo ragionato su come spazi e clubbing stiano andando incontro in maniera necessaria ed inevitabile ad un rinnovamento ed evoluzione profondi. Il contesto globale in cui siamo ora è totalmente diverso da quello di fine anni ’80 quando esplose la “club culture”, è un dato di fatto e chi ancora cerca di aggrapparsi in maniera nostalgica alla golden age del clubbing pecca di retromania e anacronismo.

Tra i temi discussi ci sono le dinamiche gestionali e valoriali adottate dagli spazi e dalle persone che facilitano e attraversano il clubbing, di come in questo settore negli ultimi anni ci sia stata pochissima adozione di linguaggi, strumenti, contenuti, bisogni e sensibilità che imperversano sempre più nel resto delle dimensioni economiche, sociali e culturali.

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Il clubbing sembra vivere in una bolla in cui innovazione sociale, impatto sociale, femminismo, climate change, gli approcci di gestione partecipativa, engagement comunitari, o anche più in generale gli approcci startuppari che hanno contaminato la maggior parte dei settori economici, praticamente non esistono.

Il contesto globale in cui siamo ora è totalmente diverso da quello di fine anni ’80 quando esplose la “club culture”, è un dato di fatto e chi ancora cerca di aggrapparsi in maniera nostalgica alla golden age del clubbing pecca di retromania e anacronismo.

Questo gap tra clubbing e storia/contemporaneità rischia di diventare incolmabile, e mentre siamo abbastanza certi che alcune forme di dancefloor più orientate al puro entertainment e divertissment continueranno ad avere un loro posto nella società dello spettacolo, si rischia di perdere le spinte più innovative, di sperimentazione, creazione ed egalitarie, che se non facilitate si esprimeranno in altri contesti/settori/forme.

Qui sotto l’episodio completo: